BRUCIO NEL VENTO - Alfio. C

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Utente: bruciovento
Nome: ALFIO C.
un labirinto di specchi- una nuvola e l'ombra di una nuvola - per approfondimenti WWW.ALFIOCATANIA.COM - per il resto ogni immagine qui riportata è opera del sottoscritto di sua esclusiva proprietà.

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domenica, 26 aprile 2009

Solo con me io voglio stare mi disse una donna che aveva poco tempo. Era un'artista che non c'è più...donna di grande fascino e piena di quel mistero fatto di silenzio e sguardi di luce e stella. Fama e Arte non vanno mai d'accordo..l'arte i generale è come una foresta e i capolavori sono i laghi , gli alberi svettanti e bellissimi, oppure sono fiori invitati dal cielo a produrre più colore,ma una foresta è fatta pure di normalissimi alberi e cespugli, fiori incolori , muschi e di pozzanghere, di piante colme di parassiti e funghi. Ma l'arte è pure un gioco e scrittori, pittori e gli artisti in generale giocano, mi disse con ii suoi occhi pieni di quella tristezza che prende chi sa di mettersi in viaggio, in un viaggio probabilmente senza ritorno. Forse, continuò, vivere, sperare, sbagliare e giocare sono la stessa cosa, in realtà non smettiamo mai di essere dei bambini, mostruosi ragazzetti pieni di acne, herpes e moccio sul naso, ma pur sempre dei bambini che non smettono mai di aggrapparsi alla vita visto che noi siamo vita giocando a crederci immortali. Ci sbagliamo sulle opere degli altri con giudizi approssimativi, ma ci sbagliamo pure sulle nostre.
Un giorno come ben saprai decisi di smettere di scrivere , senza traumi ma solo come una liberazione... è stato come smettere di essere vergine, un sollievo, finalmentepotevo leggere per davvero senza recinti mentali o giudizi...libera lo capisci? Ora non ho tempo, non ho molto tempo devo partire, devo respirare mangiare e dormire, devo ancora muovermi al ritmo dell'ingranaggio. Non ho molto tempo, sto vivendo. Non avere paura e salutami.

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postato da: bruciovento alle ore 11:11 | link | commenti (2)
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martedì, 21 ottobre 2008

Ci crediamo re o regine perché abitiamo dentro un castello? ci crediamo angeli perché spicchiamo talvolta il volo? no, non credo, perché niente succede finché non viene consumato...e allora ci mettiamo tutti in fila come folli re magi alla ricerca di gesù bambini deformi, ostentando feticci doni con la paura e il dubbio che sotto sotto si scopra l'inutilità del viaggio. Chiediamoci davvero chi siamo e cosa vale davvero la pena di lottare e cosa c'è da evitare. Sarà perché forse tutto il materiale di una vita è incanalato verso un bagliore che è di appartenenza dei fuoriclasse, quelli che non si perdono nella quotidianità del dare e dell'avere, del cavillo interpersonale, dell'accattonaggio banale e meschino di chi prima di amarci davvero pretende amore incondizionato, già! mi pare che vada così e intanto la razza semiestinta del genere umano dei nostri giorni si estingue sempre più nello scorrere glorioso e miserevole dell'esistenza. Eppure nel tempo si sono mossi personaggi che pur qualcosa ci hanno lasciato dividendo il buio che ognuno cova dentro come orfani di miti e mostri. se chiudiamo gli occhi possiamo trasportarli fin dentro in questi giorni senza meta.Buoni e cattivi, come il negativo e il positivo di fotografie di fosforo e magnesio, come se davvero vivessero ancora qui con noi all'interno del nostro banale quotidiano a ricordarci che loro a differenza della moltitudine di noi non moriranno mai, nel bene quanto nel male. eppure pure loro sentivano ciò che sentivamo noi, forse avevano solo buone orecchie. videoart- alfio catania- al di là dei muri 2008

postato da: bruciovento alle ore 19:36 | link | commenti (3)
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giovedì, 29 maggio 2008

Ogni società economicamente basata sull'offerta produce scorie che non essedo debitamente purificate ne producono altre ancora più pericolose....una tra queste è l'incomunicabilità tra individui...oramai pare di vedere l 'uomo sempre piú fuoricontrollo, dominato e bloccato dalle sue parole, dal suo dialogare interiore, dallla paura e dall'ansia  del mondo: ciò che oggi stiamo vivendo e facendo annichilisce l entusiasmo umano e zittisce ogni pretesa, urlata superiorità - l' uomo csoi aggira per il mondo senza trovare una vera e salvifica spiegazione - una qualunque - che gli dia pace...forse internet è un bel salvagente che ci aiuta a restare a galla per osservare la vastità deserta di un oceano dove all'orizzonte si possono intravedere neri nubi che si addensano verso noi.



postato da: bruciovento alle ore 14:12 | link | commenti (3)
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martedì, 22 aprile 2008

Pier Paolo Pasolini, 14 novembre 1974

Io so. 

Io so i nomi dei responsabili di quello che viene chiamato golpe (e che in realtà è una serie di golpes istituitasi a sistema di protezione del potere). 

Io so i nomi dei responsabili della strage di Milano del 12 dicembre 1969. Io so i nomi dei responsabili delle stragi di Brescia e di Bologna dei primi mesi del 1974. Io so i nomi del "vertice" che ha manovrato, dunque, sia i vecchi fascisti ideatori di golpes, sia i neofascisti autori materiali delle prime stragi, sia, infine, gli "ignoti" autori materiali delle stragi più recenti. Io so i nomi che hanno gestito le due differenti, anzi opposte, fasi della tensione: una prima fase anticomunista (Milano 1969), e una seconda fase antifascista (Brescia e Bologna 1974). Io so i nomi del gruppo di potenti che, con l'aiuto della Cia (e in second'ordine dei colonnelli greci e della mafia), hanno prima creato (del resto miseramente fallendo) una crociata anticomunista, a tamponare il 1968, e, in seguito, sempre con l'aiuto e per ispirazione della Cia, si sono ricostituiti una verginità antifascista, a tamponare il disastro del referendum. Io so i nomi di coloro che, tra una messa e l'altra, hanno dato le disposizioni e assicurato la protezione politica a vecchi generali (per tenere in piedi, di riserva, l'organizzazione di un potenziale colpo di Stato), a giovani neofascisti, anzi neonazisti (per creare in concreto la tensione anticomunista) e infine ai criminali comuni, fino a questo momento, e forse per sempre, senza nome (per creare la successiva tensione antifascista). Io so i nomi delle persone serie e importanti che stanno dietro a dei personaggi comici come quel generale della Forestale che operava, alquanto operettisticamente, a Città Ducale (mentre i boschi bruciavano), o a dei personaggi grigi e puramente organizzativi come il generale Miceli. Io so i nomi delle persone serie e importanti che stanno dietro ai tragici ragazzi che hanno scelto le suicide atrocità fasciste e ai malfattori comuni, siciliani o no, che si sono messi a disposizione, come killers e sicari. Io so tutti questi nomi e so tutti questi fatti (attentati alle istituzioni e stragi) di cui si sono resi colpevoli.

Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.

Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che rimette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà, la follia e il mistero.Tutto ciò fa parte del mio mestiere e dell'istinto del mio mestiere. Credo che sia difficile che il "progetto di romanzo" sia sbagliato, che non abbia cioè attinenza con la realtà, e che i suoi riferimenti a fatti e persone reali siano inesatti. Credo inoltre che molti altri intellettuali e romanzieri sappiano ciò che so io in quanto intellettuale e romanziere. Perché la ricostruzione della verità a proposito di ciò che è successo in Italia dopo il 1968 non è poi così difficile...



postato da: bruciovento alle ore 09:03 | link | commenti (1)
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martedì, 18 marzo 2008

Una volta c erano angeli con occhi grandi e tutto apparriva più facile
d'altronde gli angeli sono attratti dal male e i diavoli dal bene. Il cielo è pieno di cose, alzare la testa lassù e qualcosa là si trova sempre, dischi volanti, stelle, aerei, angeli e nubi, lune e satelliti . Nella vita  ci basta evitare il peggio, per il bene confidiamo nella cooperazione in un mondo qualunquista.
Se chiudo gli occhi mi chiedo cosa starà facendo quel vigile che vent'anni mi diede una multa per aver passato  con il giallo, oppure rivedo quell'amgelo che girava per le stanze in cerca  di una finestra per volarsene via da me.
Scegliere adesso oppure mai e all'origine di un'ardua scelta...le digressioni sono benedizioni o trappole. Una volta si credeva agli angeli e ci si vestiva da diavoli...la fortuna ti apre il cuore e vai e vai ma attenti dove si mettono i piedi, c è una trappola. Dicono che il verde rilassa allontanandole trappole. Inesorabile è questo tempo, con coraggio si asiste ad un nuovo assetto globale dove vincere è consigliabile se non si vuol morire...trappole ovunque. Morire già!  e pensare che la morte è una malattia mi fa bene...basta solo trovare una cura e magari tra cent'anni qualcosa cambia.
Occhi neri nel cielo per carpirne i misteri.  Intanto devo ricordarmi che se rinascessi un'altra volta devo tatuarmi attorno alle braccia un anello per ogni anno passato. Nel fratemmpo non ricordarsi un viso è un grave crimine per il dimenticato, beh se ti incontrassi per caso dentro un parco ti abbraccerei come un bimbo per farmi perdonare.
 E un po che aspetto quel mago per chiedergli ora chissà che.  Eva non piangere, perchè non ne vale la pena,  Adamo in fondo ha avuto paura. Vorrei portarmi via da qui, un salto indietro al settimo anello tatuato. Chi sono? so' solo che ci sono.
chi sono non aspetto più nessuno io. Pareggiare conti con chi poi? Sarei tentato di andare a cercare quell'albero lì...la mela la vedi bene pure tu era soltanto un'idea. Mascere un'altra volta non ce la farei. Quante vite buttate via con questa malattia chiamata morte. Eppure bisogna svincolarsi  e inventarsi che in fin dei conti va tutto bene. Andrò a fare un giro in sella di un cavallo di legno a dispetto di ogni logica ...non ti sorprendere se scrivo certe cose, vuoi forse dirmi che dal caos non è nato nulla? il destino e le emozioni sono malattie dell'animo benchè quando ti vedo scendere quelle lacrime mi fingo divino e ti chiedo scusa come è giusto che sia



postato da: bruciovento alle ore 19:53 | link | commenti (1)
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martedì, 19 febbraio 2008



e a volte penso di star bene pensando quello che mi conviene...usare un binocolo per avvicinarci alle cose? Leggere monografie sprecializzate su come pensare? Dormire fino all’alba per curarsi dalla  pazzia di questo qualunquismo o  falso bigottismo stereotipato dai media?  Chi vuole davvero abitare in un mondo così? Perché non prevedere che evitare un  danno fa parte della comprensione del mondo? Questo mondo che ci cambia  e ci muta privandoci dalla bellezza con l ‘effemmiro rincorrere del nulla. Già proprio ora che stiamo ritornando alla vita errante ricominciando ad essere nomadi senza possedere davvero niente.  Non ci sono più mediazioni possibili ed è facile che tra un po perderemo pure l ‘istinto per una ragione preconfezionata. Se non si può cambiare le opinion altrui si può elevarli verso una condizione che li dispone a giudizi migliori, benchè solo Dio conosce la verità amava dire Socrate…ma come ben sappiamo  l’anima è fatta di vento e Dio non è dimostrabile che esista. Cosa pretendiamo davvero da questo folle misero e stupidamente glorioso uomo? Chimere e null altro, scrivo io.  Solo con l’impertubabilità si possono sbrogliare certe matasse. Solo rinunciando alla stupidità ci si può salvare, benchè essa coinvolge chiunque perché chiunque di noi potrà ammettere di essere un po matto ma stupido quello mai! La stupidità contamina sempre più gente che per un bene effimero e magari senza un vantaggio prende due e ne perde tre, mentre chi rincorre ideali facilmente resterà da solo. In attesa di una mietitura solo rimandata il fiume non muore mai, diventa mare e il mare? Processi e cose d’alta magia è capire tanto…perché forse il fiume sa che diventerà mare? E noi uomini cosa sappiamo in società dove hanno predominato sempre la forza economica dettandone leggi e mode?  E così  a volte penso di star bene pensando quello che mi conviene...perchè vedi se te ne stai da solo in una landa oppure schiacciato tra la folla che differenza fa?

 E pensando quello che mi conviene mi ripeto....si devono conciliare socialità e ricerca interiore,
alternare le cose- ed io devo tenere sotto controllo razionale le mie
emozioni - ebbene sfogando la mia socialità nell'attuale societàcon svariate possibilità sfuggo al sistema ai riti informi e alle imposizioni mercifiche che all'inizio sembra no dare piacere ma che
poi il 95% delle volte si rivelano solo danni posticipati …


 



postato da: bruciovento alle ore 08:56 | link | commenti (1)
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sabato, 26 gennaio 2008

"Di nuovo al mondo non c'è nulla, o pochissimo,
  l'importante è la posizione diversa e nuova
  in cui un artista si trova a considerare
  e a vedere le cose della cosiddetta natura
  e le cose che lo hanno preceduto e interessato."



postato da: bruciovento alle ore 09:30 | link | commenti (1)
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giovedì, 10 gennaio 2008

Non importa cadere.
Prima di tutto.
Prima di tutti.
E' proprio del fior di ciliegio
cadere nobilmente
in una notte di tempesta, scrisse Mishima prima della brillante idea di sventrarsi....
ma tu sai che certi abbracci sono come fiori sotto il sole, tu sai  che una canzone può alzare la polvere che inesorabile ci copre, tu sai che il mio esserci è l'eco di un richiamo dentro boschi in autunno, tu sai che  gli spilunghi sono in agguato ovunque e le pozze attraggono i reduci di vita, eppure so che tra tutto questo scorrere del tempo un giorno capirò e  vedrò davvero me stesso salutarmi da un sogno eterno.




postato da: bruciovento alle ore 09:59 | link | commenti (2)
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martedì, 04 dicembre 2007

LE PRINCIPALI  PREOCCUPAZIONI DEL PRIMATE UOMO SONO SESSO, GERARCHIA E TERRITORIO.
Vedere e sentire sono sensazioni che corrono lungo terminazioni nervosi, impulsi.
Siamo tutti così simili quando nasciamo e quando moriamo.
Guardare dentro gli occhi della gente è cosa difficile....lo sapeva  bene Nietzsche quando scrisse :quando guardi l'abisso, l'abisso guarda in te.
Si nasce e si muore e nel mezzo si vive e quel vivere è solo fatto di circostanze fortunose, di chimica e di dna.
Sacrificio e lotta sono i baluardi della vita. Senza di essi non sarebbe vita, bensì paradiso.
Ad un certo punto è meglio fermarci qui.
Poi c'è l'arte ...senza noncuranza proviamo a capire cos'è.
Arte è presenza o assenza?
"l'assenza a volte non tollera la presenza...a metà della speranza si cambia percorso....hai ragione Claudia, noi viviamo oltre ...ma a volte quando si va in quell'oltre ci accorgiamo con orrore che era solo un'altra scenografia
certo però gli artisti sanno volare e far volare..almeno quando non precipitano spiccicandosi come mosche sul vetro.
l'arte già...da tempi atavici è cresciuta con l'uomo.
ARTE:
L'arte serve per sopportare e mantenere vivi i nostri doveri mentali poichè l'uomo forgia il proprio destino a forza di riflessione e riflessività, di  questa conoscenza ne consegue una cruda insopportabile lucidità, l'arte svolge questa funzione  salvifica per contrastare il  triste destino biologico,  ALLORA CI INVENTIAMO L'ARTE, UN PROCEDIMENTO ANIMALE   - APPUNTO QUALI - NOI SIAMO CHE PERMETTA LA NOSTRA SPECIE  DI SOPRAVVIVERE.
E poi?
poi non c'è consolazione perchè  la partenza suprema arriva per tutti :
BRUCIAMO COSì DOLOROSAMENTE PRODUCENDO COSì POCA LUCE ch  mi chiedo se è PER  QUESTO CHE GLI ESSERI UMANI A VOLTE SONO  così PAZZI E TRISTI.
chissà?

postato da: bruciovento alle ore 19:50 | link | commenti (3)
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sabato, 10 novembre 2007

Esisterà ancora un mondo incantato dove vivono tutte le creature che popolano i nostri sogni, le nostre allucinazioni, i nostri incubi, i nostri desideri? Oppure forse esiste solo quel mondo che ci vomita interrottamente i dolci inganni della pubblicità: auto, cosmesi, telefonini, offerte su offerte, aperitivi e liquori, case bellissime e famiglie felici da mulino bianco...e noi fermi là imperfette creature dalle mille sfaccetatture che si incontrano e si scontrano, si amano e si odiano, dando talvolta luogo a scene di patetico amore o di sfrenato erotismo, oppure si va avanti così, tra la violenza e la spocchiosa minchioneria dei potenti, dei politicanti e dei laccaculo.
Noi seduti su sedie sgangherate, su divani confortevoli o poltrone che costano quando lo stipendio annuale di un operaio, noi che poi, pur sapendo che è tutto solo un imbroglio ci lasciamo sedurre lo stesso perchè sappiamo che è facile nascondersi dietro un dito. Non mi dite che sono tempi felici questi, io so che non esistono davvero più manco nella fantasia quei mondi incantati...eccetto quelle regioni dove vivono solo le cose più abbiette di noi... paure, precarietà, confusione, solitudine e falsa felicità stereotipata. Io so che è più facile credere alla televisione  e alle riviste patinate che al buon senso di fare quel che si deve fare. Intrappolati siamo caduti dentro al gioco dove tutti siamo vittime per quanto appariamo eroi, un fottuto gioco d'azzardo dove è quasi impossibile scoprirne il baro.
 I giovani non credono più nel futuro mi dice un sociologo alla tv mentre nel tavolo lampeggia nella penombra il telefonino, chiamandomi, invitandomi a vedere chi diavolo mi ha mandato un messaggino finchè tu ci vai come un cane a vedere chi è mentre il sociologo dice che le cose sono serie e siamo tutti potenziali criminali e pazzi e che internet quanto la palystation fa male e che ogni assassinio è figlio della solitudine e del mondo moderno ed io con  stampato nel viso la luminosescensa blu del display che dice ....offerta Tim con 5 euro puoi mandare 100 sms  al giorno verso i tuoi amici in più.... ma va a cagare la tim e tutti quanti e lo spengo questo benedetto oggetto maledetto dall'uso improprio e bifolco della massa.
preferisco in questa notte spegnere tutto. sul divano vado a cercami qualche bel sorriso che ho conservato negli anni perchè so che questo è uno sporco mondo che più  ci stai dentro  e più ti sporchi e che tutto quel che hai vissuto  può essere solo come un sogno, come  un risvegliarsi al mattino dopo una lunga notte. Che assurdità questa, che gloriosa e patetica assurdità che è la vita costipati nei nostri formicai...ma io ho sempre un sorriso o un gesto semplice o un lampo di uno sguardo a sorreggermi mentre sogno compleanni e natali trascorsi...forse sarebbe bello essere come un uccello oppure come il vento che non si sa mai dove vanno. In questo gioco d'azzardo stravaccato nel mio divano verde ricordo di sorrisi, di cose belle, di baci alla stazione, di risate, di amori dolci e violenti, di viaggi lontani, di fazzoletti bagnati di lacrime strette nella mano fino la mattino, di buongiorni musicali e di tutto questo bel girotondo mi addormento lì mentre tutto tace.
 

postato da: bruciovento alle ore 09:56 | link | commenti (2)
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